Tag: giovani

Con me spazio alle persone per bene che non hanno “santi” in paradiso

Con me spazio alle persone per bene che non hanno “santi” in paradiso

Pubblicato il: 11 Aprile 2021

Mi impegnerò con tutte le mie forze e la mia passione per liberare la Regione Calabria dal malaffare e dalla malaburocrazia, e la farò diventare un fiore all’occhiello per l’intero Paese. Con i fatti, non con le parole. Esattamente come ho fatto alla guida della Protezione civile della Calabria: prima denunciando e mandando in carcere i miei predecessori che l’avevano saccheggiata per decenni e rubato centinaia di milioni di euro, e poi portandola da Cenerentola d’Italia a sistema altamente tecnologico diventato modello di riferimento per molte regioni italiane che ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali. E tutto questo togliendo a calci nel sedere i papponi e presuntuosi figli di papà o gli imbroglioni che occupavano le postazioni di comando della protezione civile, e facendo spazio ai giovani e meno giovani competenti e perbene che non avevano santi in Paradiso.

La politica calabrese che fa scappare i suoi figli migliori

La politica calabrese che fa scappare i suoi figli migliori

Pubblicato il: 10 Aprile 2021

Non lo scopriamo di certo all’alba del 10 aprile 2021 il dramma dell’emigrazione. Perché, salvo non si lasci la propria terra per una precisa volontà, chi è che non vorrebbe restare nel posto in cui è nato e cresciuto, fosse anche una sperduta landa africana per dirla con il procuratore Nicola Gratteri. Ma tant’è, ci sono posti come la nostra amatissima terra di Calabria in cui partire non è purtroppo frutto di una libera scelta professionale o persino di vita bensì un vero e proprio obbligo se si vuole sopravvivere. Non certo perché da noi ci siano guerre o carestie come in molti luoghi della terra, almeno questo per fortuna no, ma dal momento che qui non c’è lavoro e quindi mancano libertà e dignità. Lo dico dopo aver letto la struggente lettera di un giovane sanlucidese, ripresa dal noto giornalista e protagonista dei social media per il suo altissimo indice di gradimento testimoniato da centinaia di migliaia di followers, Andrea Scanzi. Che malgrado la missiva trattasse un tema annoso, e conosciuto anche dalle pietre ormai, ha evidentemente toccato le menti e i cuori non solo del notista de Ilfattoquotidiano ma anche di moltissimi altri lettori i quali hanno condiviso con questo fiero ma amareggiato figlio di Calabria un diffuso sentimento popolare.Espresso raccontando i sacrifici di chi magari, pur iperqualificato, parte alla volta di una qualunque destinazione d’Italia, d’Europa o del mondo, con tanta tristezza però quantomeno con la prospettiva di essere valorizzato per come merita pur a prezzo di tanti sacrifici. A parte tutto, comunque, a me sale il magone. Forse da padre di due giovani in fase di formazione. Sì, sarà infatti la ragione per cui avverto una sensazione strana di rabbia, mista a frustrazione e nostalgia, nell’assistere alle migliaia di ‘viaggi della speranza’ come e molto di più che in Sanità delle menti più fervide e brillanti da una terra pur ricca di tantissime risorse .Che però non riesce a trattenerli, anzi li invita a scappare appena possibile. Si tratta di ragazzi dunque vittime di una classe politica e dirigente che per mantenersi in sella, per giunta prosperando, non esita a giocare sulla pelle di autentici fuoriclasse, molti dei quali diventano poi dei big assoluti in vari campi oltre i confini regionali, nazionali ed esteri. Un bel regalo che grazie a indegni politicanti facciamo ad altri territori. E parlo paradossalmente delle stesse zone del Paese che sovente poi ci denigrano e si fanno beffe di noi. Ma, attenzione, non sottovaluto di certo chi va via per bisogno senza essere in possesso di particolari facoltà e competenza. Perché non ha meno diritto a vivere accanto alla famiglia a casa sua, facendo il cameriere o l’operaio con tanta onestà e laboriosità. Ci mancherebbe. Ecco il motivo per cui è giunta l’ora di voltare finalmente pagina, mandando a casa governanti indegni, avvicendandoli con quanti hanno davvero a cuore le sorti e il futuro della Calabria e della collettività, non solo invece di se stessi e dei loro accoliti.

Ai giovani, prima che lascino la Terra più bella del mondo: la Calabria.

Ai giovani, prima che lascino la Terra più bella del mondo: la Calabria.

Pubblicato il: 19 Gennaio 2021

A diciotto anni il mondo è racchiuso nelle tue mani, te lo mangeresti senza il minimo sforzo.

Vivi veloce, agisci d’impeto, senza pensare, senza fermarti, in verticale, senza sovrastrutture. Sei Tu, e sei nel pieno delle tue forze! I sogni sono grandi, e ti sembra che non aspettino altro che Te, nessuno può demolirteli, sono già scritti, nella tua mente, uno dietro l’altro, in fila, aspettano solo di essere realizzati.

Il mio era quello di girare il mondo, di vedere le cose, di nutrirmi il più possibile di conoscenza, per poi tornare A CASA MIA e iniziare a vederli concretizzati. Sono passati molti anni, e quel ragazzo lo rivedo, oggi, nei tanti ragazzi che incontro quotidianamente.

La luce nei loro occhi è solo un po’ più spenta, perché nel frattempo il mondo è cambiato, è più difficile.

La Calabria è cambiata, in peggio purtroppo, ma il sogno è sempre lo stesso. Andare via per crescere, per poi tornare e realizzare. È troppo tempo, però, che in tanti non tornano! Oggi, il mio Sogno è fare tornare voi ragazzi A CASA VOSTRA. Siete voi la speranza di questa Terra, siete voi che potete salvarla, siete voi che potete cambiarla, ma solo

Noi abbiamo il dovere, l’obbligo, il diritto di costruire le fondamenta della CASA che potrà nuovamente accogliervi.

carlo

(nella foto io a 18 anni)