Tag: elezioni regionali calabria

Pentimento Grande Aracri mi fa sperare che presto la mafia sia fuori dallo Stato

Pentimento Grande Aracri mi fa sperare che presto la mafia sia fuori dallo Stato

Pubblicato il: 18 Aprile 2021

La recentissima notizia del pentimento del superboss Nicola Grande Aracri deve equivalere a un momento di giubilo per la Calabria tutta .Quantomeno per i cittadini perbene, che pare perfino offensivo ripeterlo: costituiscono la maggioranza assoluta. Ma non manca ahimè gente come il capobastone cutrese, che io non esito a definire la marmaglia della nostra bellissima terra, peraltro depositaria di segreti inconfessabili. Accorduni celati all’ombra di consorterie malavitose quali la potentissima ‘ndrangheta, ma non solo. Mi riferisco anche a certe associazioni, ordini cavallereschi e sodalizi in apparenza filantropici, che in realtà altro non sono se non camere di compensazione in cui fare incontrare in gran segreto il mondo di sotto e quello di sopra per il tramite di loschi faccendieri, i quali si adoperano a fare da cerniera fra due ambienti sulla carta così diversi e inconciliabili fra loro. Fra questi ultimi, purtroppo, sono annoverabili pure molti politici che dapprima si rivolgono ai capibastone di riferimento per chiedere appoggio, e soprattutto voti, in occasione delle varie campagne elettorali e poi, come ovvio, devono mettersi a disposizione dei loro ingombranti sostenitori. Una disponibilità massima che spesso si estrinseca anche con le ormai tristemente famose ‘presentazioni’ di altre persone importanti, disposte a vendere l’anima al diavolo pur di far quattrini. Un terribile circolo vizioso. Un cerchio che si chiude sempre con una stretta di mano. E non importa a chi lo fa che una sia sporca di sangue. Basta che la ruota giri e i ‘piccioli’ arrivino. Però, se uno come Grande Aracri vuota il sacco, tante teste inizieranno a rotolare. E molte porcherie verranno alla luce in modo da spezzare intrecci perversi e unioni incestuose. Nell’occasione c’è addirittura chi parla di colpo mortale a Cosa Nostra calabrese. Io, tuttavia, non mi illudo, perché so bene come il cammino da fare in questa difficile direzione sia ancora lungo e accidentato. Solo che, una volta di più, grido al pari del popolo palermitano ai funerali di un eroe civile quale Paolo Borsellino, ovvero: Fuori la mafia dallo Stato.

La politica calabrese che fa scappare i suoi figli migliori

La politica calabrese che fa scappare i suoi figli migliori

Pubblicato il: 10 Aprile 2021

Non lo scopriamo di certo all’alba del 10 aprile 2021 il dramma dell’emigrazione. Perché, salvo non si lasci la propria terra per una precisa volontà, chi è che non vorrebbe restare nel posto in cui è nato e cresciuto, fosse anche una sperduta landa africana per dirla con il procuratore Nicola Gratteri. Ma tant’è, ci sono posti come la nostra amatissima terra di Calabria in cui partire non è purtroppo frutto di una libera scelta professionale o persino di vita bensì un vero e proprio obbligo se si vuole sopravvivere. Non certo perché da noi ci siano guerre o carestie come in molti luoghi della terra, almeno questo per fortuna no, ma dal momento che qui non c’è lavoro e quindi mancano libertà e dignità. Lo dico dopo aver letto la struggente lettera di un giovane sanlucidese, ripresa dal noto giornalista e protagonista dei social media per il suo altissimo indice di gradimento testimoniato da centinaia di migliaia di followers, Andrea Scanzi. Che malgrado la missiva trattasse un tema annoso, e conosciuto anche dalle pietre ormai, ha evidentemente toccato le menti e i cuori non solo del notista de Ilfattoquotidiano ma anche di moltissimi altri lettori i quali hanno condiviso con questo fiero ma amareggiato figlio di Calabria un diffuso sentimento popolare.Espresso raccontando i sacrifici di chi magari, pur iperqualificato, parte alla volta di una qualunque destinazione d’Italia, d’Europa o del mondo, con tanta tristezza però quantomeno con la prospettiva di essere valorizzato per come merita pur a prezzo di tanti sacrifici. A parte tutto, comunque, a me sale il magone. Forse da padre di due giovani in fase di formazione. Sì, sarà infatti la ragione per cui avverto una sensazione strana di rabbia, mista a frustrazione e nostalgia, nell’assistere alle migliaia di ‘viaggi della speranza’ come e molto di più che in Sanità delle menti più fervide e brillanti da una terra pur ricca di tantissime risorse .Che però non riesce a trattenerli, anzi li invita a scappare appena possibile. Si tratta di ragazzi dunque vittime di una classe politica e dirigente che per mantenersi in sella, per giunta prosperando, non esita a giocare sulla pelle di autentici fuoriclasse, molti dei quali diventano poi dei big assoluti in vari campi oltre i confini regionali, nazionali ed esteri. Un bel regalo che grazie a indegni politicanti facciamo ad altri territori. E parlo paradossalmente delle stesse zone del Paese che sovente poi ci denigrano e si fanno beffe di noi. Ma, attenzione, non sottovaluto di certo chi va via per bisogno senza essere in possesso di particolari facoltà e competenza. Perché non ha meno diritto a vivere accanto alla famiglia a casa sua, facendo il cameriere o l’operaio con tanta onestà e laboriosità. Ci mancherebbe. Ecco il motivo per cui è giunta l’ora di voltare finalmente pagina, mandando a casa governanti indegni, avvicendandoli con quanti hanno davvero a cuore le sorti e il futuro della Calabria e della collettività, non solo invece di se stessi e dei loro accoliti.

Regionali, Tansi: il rinvio del voto a dopo l’estate sarebbe una lesione della democrazia

Regionali, Tansi: il rinvio del voto a dopo l’estate sarebbe una lesione della democrazia

Pubblicato il: 3 Marzo 2021

E’ diventata assolutamente intollerabile, sotto il profilo costituzionale e politico, la situazione amministrativa in cui versa, ormai da cinque mesi, la nostra Regione governata da un presidente facente funzioni, Nino Spirlì, e da una giunta provvisoria, i quali dovrebbero secondo legge limitarsi ad attività ricomprese entro gli stretti limiti degli “affari correnti” e che invece continuano a spacciare per ordinaria amministrazione l’elargizione di prebende, incarichi e nomine di chiaro stampo clientelare, nell’assordante silenzio di tutti i consiglieri. Soprattutto di quelli che, anche in regime di ‘prorogatio’ e in attesa di nuove elezioni, dovrebbero assolvere alla delicata funzione dell’opposizione democratica.

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia in atto ha giustificato il differimento delle elezioni dallo scorso 14 febbraio al prossimo 11 aprile e si potrebbe persino comprendere, sempre per gli stessi motivi, un ulteriore spostamento della data per il ritorno alle urne entro la fine della primavera ventura, ma non oltre perché se si arrivasse all’estate o addirittura al cosiddetto ‘semestre bianco’ ciò costituirebbe un oltraggio alle più elementari regole di gestione della cosa pubblica. Non può infatti sfuggire al Governo Draghi, unica autorità legittimata a differire ulteriormente le Regionali, che la proroga del regime di ordinaria amministrazione in capo a un Esecutivo decaduto a causa della morte del precedente governatore eletto, penalizzerebbe oltremodo la regione più povera d’Italia. Che non potrebbe programmare né utilizzare le risorse del Recovery Fund e pianificare ogni altra attività finalizzata allo sviluppo socio-economico e alla salvaguardia di un territorio martoriato dal dissesto idrogeologico, dall’inquinamento ambientale e da una rete infrastrutturale assolutamente inadeguata alle esigenze di mobilità e sicurezza interna.

Auspichiamo allora che il Premier, anziché dar seguito alle richieste di alcuni settori del quadro politico allo stato dominante, che in Calabria presentano evidenti difficoltà di organizzazione e proposta, voglia confermare l’11 aprile come data del voto o, quantomeno, se il pericolo Covid lo richiedesse, fissarne una nuova entro la prossima primavera, ripristinando nella nostra regione le regole di gestione democratica garantite dalla Costituzione”.

Tansi incontra i suoi 65 Candidati per discutere l’eventuale alleanza con De  Magistris: “Aperto a qualsiasi soluzione per il bene della Calabria”

Tansi incontra i suoi 65 Candidati per discutere l’eventuale alleanza con De Magistris: “Aperto a qualsiasi soluzione per il bene della Calabria”

Pubblicato il: 17 Gennaio 2021

La coalizione Carlo Tansi Presidente e le tre liste a supporto – Tesoro Calabria, Calabria Libera e Calabria Pulita – è un organismo democratico formato da un gruppo di persone con cui condividere tutte le decisioni e le strategie del movimento civico. Ecco perché qualche ora fa Carlo Tansi, in qualità di candidato a presidente alla Regione Calabria, ha incontrato in videoconferenza 65 dei 72 candidati nelle tre liste della coalizione (7 erano assenti giustificati) e i soci fondatori del movimento civico Tesoro Calabria, per discutere sul tema: “Apertura ad una eventuale alleanza, per la corsa alla presidenza della Regione Calabria, con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris”. Dopo lunga e approfondita discussione animata da uno spirito costruttivo e collaborativo, i Candidati si sono espressi determinandosi, a larga maggioranza, in modo positivo, ritenendo che una alleanza con De Magistris non può che arricchire, in termini di valori, affinità e intenti, la coalizione Carlo Tansi Presidente. Gran parte dei partecipanti hanno espresso la volontà che debba rimanere, comunque, imprescindibile la candidatura alla Presidenza della Regione Calabria, di Carlo Tansi, leader e fondatore del movimento civico Tesoro Calabria. I candidati, hanno motivato tale volontà partendo dal presupposto che, la loro adesione alla candidatura, l’ impegno nella raccolta firme e la loro presenza sul territorio, tra la gente, nasce dalla profonda fiducia e garanzia che nutrono per Carlo Tansi, che vedono come unico garante del cambiamento, tanto auspicato, e assolutamente necessario per una Calabria si spera, ancora più ” Arancione”. Solo tre dei partecipanti, hanno invece dichiarato che la candidatura alla presidenza tra i due leader, può scaturire dopo una attenta valutazione da approfondire. La coalizione Carlo Tansi Presidente resterà in ogni caso – senza pregiudizi, né idee preconcette – aperta a qualunque soluzione che possa portare a vincere le elezioni regionali con persone credibili e competenti. Andare avanti da soli non giova a nessuno se si vuole vincere e amministrare la regione, per fare emergere tutte le sue potenzialità inespresse. A tal fine è necessario fuggire da ogni tentativo di accordi con il sistema marcio della politica calabrese e incentivare alleanze puramente civiche con soggetti in grado di favorire finalmente il decollo della Regione più bella d’Italia, la nostra Calabria.