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Il problema del mare sporco in Calabria.

Il problema del mare sporco in Calabria.

Il problema del MARE SPORCO IN CALABRIA è un problema strutturale. E’ un problema estremamente complesso che riguarda tratti più o meno ampi delle coste calabresi.

Ogni ambito territoriale dei nostri litorali ha determinate caratteristiche e peculiarità che ne causano l’inquinamento:

1) lo sversamento nei fiumi di fogne con allacci abusivi da parte di edifici o addirittura di interi condomini,

2) la mancata manutenzione dei depuratori da parte di alcuni sindaci che preferiscono finanziare il concerto del Michele Zarrillo di turno piuttosto che la manutenzione,

3) il sottodimensionamento di molti depuratori progettati originariamente per i residenti che in estate devono sopportare i reflui fognari di un numero di persone fino a dieci volte superiore rispetto alla popolazione residente,

4) comuni che hanno impianti di depurazione fatiscenti o mal progettati o mal realizzati (come per esempio alcuni depuratori consortili della Locride dei quali ho constatato personalmente le criticità),

5) molti comuni che (addirittura!) non hanno un depuratore e che illegittimamente scaricano i reflui fognari nelle acque bianche,

6) ditte che scaricano le cisterne degli autospurghi nei fiumi durante le ore notturne.

Queste sono le principali criticità che caratterizzano il sistema di depurazione nella nostra splendida regione.

Voglio tuttavia precisare anche che esistono depuratori che funzionano perfettamente i cui primi cittadini non hanno responsabilità sulla balneabilità del mare poiché le fonti di inquinamento derivano da comuni limitrofi che non hanno sistemi di depurazione efficienti.

A mio modesto avviso uno dei principali punti su cui concentrare l’azione di governo regionale è la riorganizzazione radicale dell’intero sistema di depurazione della Calabria, attraverso il finanziamento tramite fondi europei di un MEGA PROGETTO REGIONALE FINALIZZATO PER LA DEPURAZIONE. Tale progetto deve considerare tutte le peculiarità locali e criticità dei singoli sistemi di depurazione.

Insomma un mega-progetto per la depurazione in netta contrapposizione alla logica dello sperpero dei fondi europei in una miriade di progetti inutili, cervellotici e disarticolati che non hanno portato alcun benessere alla nostra Terra, eccetto a quei manipoli di comitati d’affari che hanno usurpato le nostre risorse. In tal caso verrà preservata e salvaguardata una delle principali fonti di sostentamento della nostra economia, il mare…. e i turisti che soggiorneranno per la prima volta in Calabria torneranno con piacere anche per gli anni successivi e faranno pubblicità al nostro mare con i loro conterranei.

Ovviamente i progetti dovranno essere eseguiti prendendo i migliori esperti sul territorio nazionale che siano nettamente al di fuori dei giochi di potere e degli interessi di casta che imperversano nella nostra regione. Non dimentichiamo che qualche lustro fa un altro tentativo di organizzazione nel sistema di depurazione sfociò nella nota inchiesta giudiziaria denominata “Poseidon” che coinvolse vari politici calabresi, molti dei quali ancora sulla cresta dell’onda: il malaffare prese il sopravvento perché i progettisti erano “compari” degli stessi politici e il nostro mare, nonostante sia stato spesso quasi un miliardo di euro, non ha avuto benefici positivi tangibili.

Colgo l’occasione infine per ricordare un altro drammatico problema ambientale atavico, che la Calabria deve risolvere in modo strutturale con un altro macroprogetto: il sistema di smaltimento dei rifiuti, spesso nelle mani di organizzazioni criminali che hanno fatto di tutto per scoraggiare la raccolta differenziata.

Le polemiche social non hanno alcun effetto positivo sulla nostra Terra se non vengono seguite da contestuali proposte operative che solo chi ha competenza può mettere in campo..

Cambiamo cultura. Cambiamo atteggiamenti. Finiamola con sterili polemiche. Risolviamo i problemi con senso di responsabilità, razionalità, programmazione, competenze e, soprattutto, AMORE PER LA NOSTRA CALABRIA