Giorno: 25 Marzo 2021

Sanità in Calabria: dilettanti allo sbaraglio

Sanità in Calabria: dilettanti allo sbaraglio

Pubblicato il: 25 Marzo 2021

⭕ In Calabria il sistema di prenotazione online per i vaccini è in tilt per totale incapacità organizzativa ! Siamo nelle mani di dilettanti allo sbaraglio e in gioco c’è la nostra vita. Moltissima gente prova a chiamare al numero verde ma dopo ore o intere giornate d’attesa non risponde nessuno. Tra questa gente ci sono soggetti fragili tra cui ultraottantenni, persone a rischio con gravi patologie e disabili. Siamo l’ultima regione d’Italia per % di vaccinati. Questi ritardi provocheranno molte morti che si potevano evitare. Cosa abbiamo fatto di male noi Calabresi per meritarci tutto questo? A chi dice che c’entra la regione se il sito è del governo, rispondo che il governo ha messo solo a disposizione la piattaforma informatica di prenotazione. Tutto il resto è responsabilità della regione Calabria! Ma una soluzione c’è, eccome! Alle prossime elezioni regionali #puniamoliconilvoto

Il caso Coco fa emergere una sanità calabrese completamente in mano alla ‘ndrangheta

Il caso Coco fa emergere una sanità calabrese completamente in mano alla ‘ndrangheta

Pubblicato il: 25 Marzo 2021

La grave vicenda di Antonino Coco, ginecologo e candidato leghista alle Regionali 2020, ‘farlocco’ in realtà considerato come fosse attivamente impegnato ad appoggiare nella stessa tornata il meloniano Domenico Creazzo poi arrestato per il sostegno elettorale ricevuto dalla ‘ndrangheta, non può che inquietarci una volta di più semmai ce ne fosse bisogno. Lo scenario in questo caso dipinto dalla Procura di Reggio sull’Asp del territorio in seguito all’inchiesta Chirone è infatti a tinte fosche. E sono i magistrati e gli organi inquirenti della città dello Stretto a dirci il perché, portando alla luce un sistema reggino in cui una ramificatissima storica ‘ndrina aveva allungato i tentacoli sull’azienda sanitaria anche e soprattutto grazie a funzionari e dirigenti-medici compiacenti quale appunto Coco. Alla luce di ciò che sostengono i Pm, ecco dunque emergere un altro intero apparato fondamentale della nostra società marcio e corrotto fin nel midollo. Realtà che ci deve per l’ennesima volta far saltare sulla sedia, poiché a essere infiltrata è la Sanità .Un settore di cui io mi occupo quasi ogni giorno, cercando per ora soltanto di monitorare e battermi per migliorare le tante pecche del medesimo cruciale comparto. Un ambito che se, al di là dei problemi di vario genere da cui è interessato in particolare dalle nostre parti, viene pure infiltrato dalla mafia fa correre ai calabresi rischi di ogni genere. Perché una rete sanitaria a maglie troppo larghe, o addirittura rotte, per consentire il passaggio di fiumi di denaro destinato alle cosche non può assicurare alcun livello accettabile di prestazioni in favore dell’utenza. Ma, al contrario, è sempre sinonimo di cure e assistenze scadenti con tutto ciò che ne consegue, anche in termini drammatici ossia di vite umane sacrificate sull’altare del profitto indebito da garantire alla criminalità organizzata e a quei pezzi di società civile complice per interessi particolari e personali da tutelare. Una condotta inqualificabile e che consente alla Cosa Nostra calabrese di crescere e diventare sempre più potente.