Quali sono i problemi della Calabria

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Vogliamo restituire ai Calabresi i diritti negati attraverso un programma di governo essenziale ma realizzabile e sostenibile, mirato a perseguire obiettivi concreti in tempi certi. Il problema della Calabria non è stata la mancanza di programmi o di idee, ma cinquant’anni di regionalismo segnati da programmi fantasmagorici poco attinenti alle inclinazioni della nostra Terra, o da programmi magari efficaci, ma solo proclamati e mai attuati per incapacità amministrativa e politica.

Per riuscire in questa impresa è necessario, con persone competenti e trasparenti, prima comprendere e analizzare quali sono i problemi della Calabria e poi individuare le soluzioni per risolvere questi problemi.

La 'ndrangheta

La ‘ndrangheta è la principale organizzazione criminale al mondo, che vanta un fatturato intorno ai 53 miliardi di euro annui, paragonabile alle più importanti multinazionali del Pianeta.

Sanità e assistenza sociale

Il nostro impegno sarà totale per dare finalmente concretezza al diritto alla salute che in Calabria è storicamente negato e da anni sottratto alle competenze del Governo Regionale e demandato commissari che malgrado i “pieni poteri” non hanno ottenuto risultati apprezzabili.

Il Lavoro

Il lavoro in Calabria è la priorità assoluta. Garantire questo diritto fondamentale significa aggredire le cause dell’arretratezza e del sottosviluppo della regione. Per questo il lavoro occuperà nel presente documento uno spazio predominante.

Il mare sporco

Altro problema atavico della Calabria, è quello del mare sporco: ampi tratti di mare delle coste calabresi risultano da decenni fortemente inquinati a causa di canali, fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati.

La spazzatura

Riguardo alle condizioni di inquinamento terrestre dovuto allo smaltimento della spazzatura, permangono su tutto il territorio situazioni d’emergenza, con riflessi molto negativi sulla salute pubblica che, sistematicamente denunciate dai cittadini, non trovano soluzioni.

Il rischio idrogeologico e sismico

La Calabria è una delle aree maggiormente esposte ai rischi naturali del nostro pianeta. Per i Calabresi pretendere che si governi il territorio adottando le misure minime di prevenzione e salvaguardia delle persone, è un Diritto alla Sicurezza per troppo tempo trascurato e sottovalutato.

I trasporti

Il diritto alla mobilità è assicurato poco e male ai Calabresi. In un territorio caratterizzato da elevati rischi naturali, con una orografia molto articolata, e da una posizione geografica marginale rispetto all’Europa continentale

Il diritto allo Studio

La rinascita di un territorio non può prescindere dall’incremento del livello dell’istruzione e culturale dei suoi abitanti, che può essere garantito solo attraverso l’effettivo e diffuso esercizio del Diritto allo Studio.

Le imprese strette tra racket del pizzo e burocrazia

Un nuovo modello di sviluppo della Calabria si fonda necessariamente sull’affermazione della libertà di intraprendere che deve essere garantita e assicurata a tutti cittadini. L’accanita presenza della ‘ndrangheta che controlla il territorio e soffoca con la forza le attività economiche e produttive che non si piegano al suo dominio e alla sua prepotenza.

Il diritto all'acqua pubblica

L’acqua è un bene pubblico primario, come l’aria, e la legge impone che la Regione faccia in modo che la gestione del servizio idrico integrato sia affidato ad un soggetto interamente pubblico e non – come avviene attualmente – alla Sorical SpA, che è una società mista pubblico/privata, classico baraccone politico servito, per sistemare molti “figli di papà”.